"Le cose ti riportano alla realtà di quanto tu sia fragile; ad un certo momento tu stai facendo qualcosa che nessun altro è capace di fare. In quello stesso momento sei visto come il migliore, il più veloce, ma sei enormemente fragile. Perchè in un piccolo secondo, è tutto finito." Ayrton Senna
"LA VERITA' E' CHE NESSUNO TI REGALA NIENTE CHE DEVI SEMPRE LAVORARE DURO, E STARE ATTENTO A NON USCIRE DAL GIRO!!" Biagio Antonacci
Bellissima copertina, trama che sembra accattivante ma...ma...tre disegnatori per fare un albo ! Eccheccacchio ! Io sapevo che solo il buon Ramella avrebbe realizzato quest'albo. A memoria ci sono stati altri due albi disegnati a sei mani: "L'Illusionista" e "L'Albero degli Impiccati", e ne è risultato solo un gran pasticcio privo di identità grafica IMHO. Mah! Eppure la bimestralità serviva a far rifiatare anche i disegnatori, oltre che a Manfredi. Che abbiano rifiatato troppo?
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Copertina stupenda. Disegni a sei mani? Urgh!
Come a dirci, vedete che dobbiamo chiudere per forza?
Ho smontato e rimontato il Mar Mediterraneo. Due volte.
Vuoi davvero lasciare ai tuoi occhi solo i sogni che non fanno svegliare? (F. de Andrè) Dio fece terra, mare e colline, poi fece gambe e mobilità / Le verità sono sempre lontane, il peccatore fermo starà (Santa Sara, Mercanti di liquore) A volte mi viene la tentazione di scoprirmi infallibile. Ma poi, per fortuna, scopro sempre di essere un idiota qualunque (Ken Parker) I politici parlano dell'economia come se fosse una persona (Magico Vento)
La copertina è un gioiello, mentre per i disegni non mi stupisco più di tanto che siano stati realizzati da tre autori... Del resto, la carenza di elementi nello staff grafico è uno dei motivi che ha causato la conclusione della serie...
"Le cose ti riportano alla realtà di quanto tu sia fragile; ad un certo momento tu stai facendo qualcosa che nessun altro è capace di fare. In quello stesso momento sei visto come il migliore, il più veloce, ma sei enormemente fragile. Perchè in un piccolo secondo, è tutto finito." Ayrton Senna
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Quello di Barbati/Ramella è un graditissimo ritorno, visto che non lavoravano in tandem dal numero 56! Resta da capire come si siano divisi i compiti i disegnatori, secondo me Barbati ha fatto tutte le matite mentre Ramella e Biglia si sono occupati delle chine, ciascuno di una parte diversa dell'albo. Magari proverò a chiedere direttamente a Stefano...
"Le cose ti riportano alla realtà di quanto tu sia fragile; ad un certo momento tu stai facendo qualcosa che nessun altro è capace di fare. In quello stesso momento sei visto come il migliore, il più veloce, ma sei enormemente fragile. Perchè in un piccolo secondo, è tutto finito." Ayrton Senna
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1) Il riassunto dice "L’ultimo, scontro con Hogan ha lasciato Magico Vento quasi svuotato, senza energie e con il bisogno di riflettere, in solitudine e silenzio. Si dirige, così, verso il deserto" Beh tenetelo a mente perchè nell'albo questa cosa non viene detta, nè accennata, ma sottointesa. Se non avessi letto il riassunto della Bonelli non l'avrei capito. Mah 2) La storia è verbosa da morire, sarebbe interessante se non fosse così verbosa, i disegni sarebbero belli se non fossero coperti da quei dialoghi verbosi, persino gli spiegoni sono verbosi!
Conclusione: meglio che MV vento chiuda, perchè se passa ad altre mani che non siano Manfredi, è la rovina
Life seemed to him merely like a GALLERY of how to be And he was always much more HUMAN than he wished to be But there is a LOGIC to his world, if they could only see...
Non ho mai trovato niente che fosse migliore di come me lo ero immaginato.
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Una coperta in testa è il segno distintivo di chi porta in sè una rabbia profonda. Ned compare così, e forse non è solo per ripararsi dalla pioggia. Tutta la storia è nel segno di una violenza spesso inutile e selvaggia, resa ancora più inutile dalle motivazioni spesso illusorie di chi la compie. In definitiva tutto si risolve lì, nella brutalità che nasce dalla paura e dalla confusione, buttata sulla pagina del fumetto senza troppi riguardi.
Ho smontato e rimontato il Mar Mediterraneo. Due volte.
Vuoi davvero lasciare ai tuoi occhi solo i sogni che non fanno svegliare? (F. de Andrè) Dio fece terra, mare e colline, poi fece gambe e mobilità / Le verità sono sempre lontane, il peccatore fermo starà (Santa Sara, Mercanti di liquore) A volte mi viene la tentazione di scoprirmi infallibile. Ma poi, per fortuna, scopro sempre di essere un idiota qualunque (Ken Parker) I politici parlano dell'economia come se fosse una persona (Magico Vento)
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A me invece l'episodio è piaciuto molto, per carità in alcuni punti sarà anche "verboso" ma dà anche spazio all'azione, in puro stile western, come pure il pretesto di inscenare la violenza (che si potrebbe considerare futile ed esagerata) ricalca le orme del vecchio west (altri numeri di MV sono simili a questo). Ho apprezzato anche il fatto che
in alcune occasioni Magico Vento abbia perso il suo proverbiale sangue freddo e abbia agito d'impulso: ad esempio quando spinge il nero nella pozza dove sono stati gettati gli apache morti. Inoltre Manfredi non si sbaglia nel dipingere i personaggi, dal fotografo chiacchierone e ingenuo, al vecchio pistolero con il giubbotto in cuoio (di cui molti ne narrano le gesta).
Inoltre Manfredi non si sbaglia nel dipingere i personaggi, dal fotografo chiacchierone e ingenuo, al vecchio pistolero con il giubbotto in cuoio (di cui molti ne narrano le gesta)
L'albo non è di Manfredi, ma Queirolo
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Non ho mai trovato niente che fosse migliore di come me lo ero immaginato.
Bellissimo numero. La butto là: per me uno dei più belli dell'intera serie. Alla sua terza storia, Queirolo si dimostra uno sceneggiatore con uno sguardo veramente interessante e sorprendente su Magico Vento, di certo uno con molto da dire sul personaggio. Mi sarebbe piaciuto trovarlo più spesso.
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CITAZIONE (lonewolf10 @ 24/7/2009, 16:31)
CITAZIONE (Kilkenny @ 20/7/2009, 20:00)
Inoltre Manfredi non si sbaglia nel dipingere i personaggi, dal fotografo chiacchierone e ingenuo, al vecchio pistolero con il giubbotto in cuoio (di cui molti ne narrano le gesta)
L'albo non è di Manfredi, ma Queirolo
Ah stavolta sono stato distratto! In MV non è facile trovare altri sceneggiatori, di per sè è cosa abbastanza rara... ho dato per scontato che fosse di Manfredi anche in virtù del fatto che mancano pochi numeri alla fine!
salve a tutti. è la prima volta che scrivo su questo forum. Sarò breve: da persona che segue MV sin dal primo numero mi sento di dire che questo albo, dal punto di vista del soggetto e della sceneggiatura, è il peggiore della serie. Una storia che non ha assolutamente niente da dire, personaggi secondari mal caratterizzati e a volte anche inutili (mi dite voi cosa centrano i due fratelli assassini se non per allungare il brodo?)
"Le cose ti riportano alla realtà di quanto tu sia fragile; ad un certo momento tu stai facendo qualcosa che nessun altro è capace di fare. In quello stesso momento sei visto come il migliore, il più veloce, ma sei enormemente fragile. Perchè in un piccolo secondo, è tutto finito." Ayrton Senna
"LA VERITA' E' CHE NESSUNO TI REGALA NIENTE CHE DEVI SEMPRE LAVORARE DURO, E STARE ATTENTO A NON USCIRE DAL GIRO!!" Biagio Antonacci
Ritornando al mio intervento precedente volevo aggiungere un'altra considerazione: non mi è piaciuto molto il comportamento che Queirolo ha fatto avere a Ned in occasione del combattimento con il comanche... per quel che mi ricordo il nostro Magico Vento ha sempre rispettato il codice d'onore, anche con i peggiori assassini, e di certo non si è mai tirato indietro di fronte ad un combattimento all'arma bianca. Ma al di là di questo episodio è tutta la storia che non si regge in piedi, farcita da una miriade di personaggi inutili, trascinandosi caoticamente su 128 pagine che mi sono state abbastanza difficili da digerire. Non c'è niente da fare: Magico Vento non può prescindere da Manfredi. A tal proposito volevo dire brevemente la mia sulla chiusura della serie. è ovvio che il motivo dominante è rappresentato dalle vendite non eccellenti e questo, da un certo punto di vista, è un bene perchè in caso contrario il buon Sergio Bonelli, di fronte alla volontà di Manfredi di dedicarsi ad altri progetti, avrebbe affidato il personaggio ad altri sceneggiatori con risultati che non oso nemmeno immaginare. Mi auguro che gli ultimi numeri che verranno pubblicati siano scritti tutti da GM.